Monasteri cristiani in Chiusa di San Michele

Sacra di San Michele

8.5/10

La Sacra di San Michele è un complesso architettonico collocato sul monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa; è situato nel territorio del comune di Sant'Ambrogio di Torino ed appartiene alla diocesi di Susa.

Coordinate: 45°05′53″N 7°20′37″E / 45.09806, 7.34361

Sacra di San Michele

In basso a sinistra la foresteria, al centro il monastero e in alto la Chiesa
Città Sant'Ambrogio di Torino
Regione Piemonte
Stato  Italia
Religione Cattolicesimo
Diocesi Diocesi di Susa
Anno di consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico romanico - gotica
Inizio della costruzione fine del X secolo
Completamento XI secolo
Sito web www.sacradisanmichele.com
Note {{{Note}}}

La Sacra di San Michele è un complesso architettonico collocato sul monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa; è situato nel territorio del comune di Sant'Ambrogio di Torino ed appartiene alla diocesi di Susa. È il monumento simbolo della regione Piemonte. Ristrutturato, è affidato alla cura dei padri Rosminiani.

Storia

)]] dalla Sacra]]

Secondo alcuni storici, già in epoca romana esisteva, nel luogo dove sorge ora l'abbazia, un presidio militare che controllava la strada verso le Gallie. Successivamente anche i Longobardi installarono un presidio che fungesse da baluardo contro le invasioni dei Franchi.

Le fasi iniziali della nascita della Sacra di San Michele sono incerte e avvolte in un'alternanza di storia e racconti leggendari. Lo storico più antico fu un monaco Guglielmo, vissuto proprio in quel cenobio e che, intorno alla fine del XI secolo, scrisse il Chronicon Coenobii Sancti Michaelis de Clusa. In questo scritto, la data di fondazione della Sacra è indicata nel 966, ma lo stesso monaco, in un altro passo della sua opera, afferma che la costruzione iniziò sotto il pontificato di papa Silvestro II (999 - 1003), in precedenza abate dell'abbazia di San Colombano di Bobbio.

Per quanto concerne la data di fondazione, alcuni studiosi sono orientati ad identificare negli anni 999-1002 il periodo in cui nacque questa abbazia, mentre per altri la data di fondazione dovrebbe essere anticipata agli anni 983-987. In sostanza quindi l'origine vera e propria della costruzione risale al tempo in cui visse Giovanni Vincenzo, tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo.

Accanto al sacello più antico, Giovanni Vincenzo ne realizzò un altro che è l'ambiente centrale della cripta. Gli studiosi tendono ad attribuire questo ambiente a Giovanni Vincenzo in quanto le nicchie, gli archetti e le colonnine richiamano motivi analoghi propri dell'architettura bizantina, e l'eremita probabilmente soggiornò nella città di Ravenna o in una qualche diocesi del ravennate. Nei decenni successivi fu costruito un piccolo cenobio che ospitava pochi monaci e poteva accogliere qualche pellegrino. Questa costruzione è dovuta alla magnanimità e alla fede di Ugo di Montboissier.

Nei decenni successivi, la struttura dell'abbazia, affidata ai Benedettini, si sviluppò progressivamente dando asilo ai pellegrini e protezione alle popolazioni della zona. Nel XI secolo fu infatti costruito l'edificio della foresteria, staccato dal monastero, e in grado di accogliere i numerosi pellegrini che, percorrendo la via Francigena, vi salivano per trovare ristoro fisico e spirituale. Un grande impulso fu dato dall'abate Adverto di Lezat (diocesi di Tolosa) chiamato da Ugo di Montboissier a dirigere il primo cenobio. Probabilmente l'architetto Guglielmo da Volpiano realizzò il progetto della chiesa posta sopra le tre preesistenti. Il periodo interessato da questo sviluppo è compreso tra il 1015 e il 1035.

Il Monastero Nuovo, oggi in rovina, venne edificato sul lato nord e aveva tutte le strutture necessarie alla vita di molte decine di monaci: celle, biblioteca, cucine, refettorio, officine. Questa parte del complesso si trova nel posto in cui probabilmente sorgeva il castrum di epoca romana. Di questa costruzione rimangono ora dei ruderi affacciati sulla Val di Susa: era un edificio a cinque piani, la cui imponenza è manifestata dai muraglioni, dagli archi e dai pilastri. Svetta, su tutte le rovine, la Torre della bell'Alda, oggetto di una suggestiva leggenda: una fanciulla, la bell'Alda appunto, volendo sfuggire dalla cattura di alcuni soldati di ventura, si ritrovò sulla sommità della torre. Dopo aver pregato, disperata, preferì saltare nel burrone piuttosto che farsi prendere; le vennero in soccorso gli angeli e miracolosamente atterrò illesa. La leggenda vuole che, per dimostrare ai suoi compaesani quanto era successo, tentasse nuovamente il volo dalla torre, ma che per la vanità del gesto ne rimase uccisa.

L'Abate Ermengardo, che resse il monastero dal 1099 al 1131, fece realizzare l'opera più ardita di tutta l'imponente costruzione, l'impressionante basamento che, partendo dalla base del picco del monte, raggiunse la vetta e costituì il livello di partenza per la costruzione della nuova capiente chiesa. Questo basamento è alto ben 26 metri ed è sovrastato dalle absidi che portano la cima della costruzione a sfiorare i 1.000 metri di altitudine rispetto ai 960 del monte Pirchiriano. La nuova chiesa, che è anche quella attuale, è stata eretta su strutture possenti e sovrasta le più antiche costruzioni che sono state così inglobate. Questa costruzione dovette richiedere molti anni e il trascorrere del tempo è documentato nel passaggio che si trova all'interno delle campate tra il pilastro cilindrico e quello polistilo e nel variare del gusto che passa dal romanico al gotico sia nelle decorazioni che nella forma delle porte e delle finestre. Il lavoro durò a lungo e fu più volte interrotto a causa delle difficoltà che si incontravano nella realizzazione di un'opera tanto imponente; in particolare richiese molto tempo la costruzione del basamento e delle absidi, che furono costruite per prime con la prima campata sostenuta da due pilastri rotondi. Tutto questo ha comportato, nelle navate, il sovrapporsi di tre tipi di architettura: uno stile romanico con caratteristiche normanne, uno stile romanico che si può definire di transizione ed infine uno stile gotico francese.

Tra il 1120 e il 1130 lavorò alla Sacra lo scultore Niccolò. Dal protiro, altissimo a più piani, si accede allo Scalone dei Morti, così chiamato perché anticamente era fiancheggiato da tombe. Qui si trova la Porta dello Zodiaco, con gli stipiti decorati da rilievi dei segni zodiacali, che all'epoca erano un modo per rappresentare lo scorrere del tempo (quindi una sorta di memento mori). In questi rilievi, simili a quelli dei popoli fantastici nella Porta dei Principi di Modena, si riscontrano influenze del linearismo della scuola scultorea di Tolosa.

Gli interventi fatti per adattare lo sviluppo architettonico al particolare ambiente costituito dalla vetta del Pirchiriano hanno portato al rovesciamento degli elementi costitutivi fondamentali. In tutte le chiese la facciata è sempre localizzata frontalmente rispetto alle absidi poste dietro l'altare maggiore e contiene il portale di ingresso; al contrario, la facciata della Sacra si trova nel piano posto sotto il pavimento che costituisce la volta dello Scalone dei Morti. La facciata è sotto l'altare maggiore, ed è sovrastata dalle absidi con la Loggia dei Viretti, visibile dalla parte del monte rivolta verso la pianura Padana.

Abbazia nullius

La Sacra di San Michele godeva del privilegio di abbatia nullius, ovvero dell'esenzione dalla giurisdizione di un vescovo, da molti secoli, quando fu soppressa nel 1803 durante il periodo napoleonico. Nel 1817 fu ristabilita, ma perdette il secolare privilegio e fu compresa nella diocesi di Susa.

La torre della Bell'Alda

La si scorge da molto lontano isolata dal resto del monastero. Essa diede corpo alla fantasia popolare che volle spiccato da lì il salto della Bella Alda: per sfuggire a soldati di ventura, la giovinetta si buttava nel sottostante burrone rimanendovi illesa. Volle riprovarci per vanità e denaro, ma il suo corpo si sfracellò contro le fonde scogliere. Nel 1699 lo storico Gallizia scriveva:

"Tanto ci raccontavano i vecchi che erano coetanei ai tempi ne' quali ciò successe".

Escursionismo

Dalla Sacra di san Michele inizia il cosiddetto sentiero dei Franchi, percorso escursionistico di fama storica che la collega con l'alta valle. Sempre per la Sacra passavano due importanti vie di pellegrinaggio: la via Francigena, nella sua variante alpina della Val Susa, e la via Sacra Langobardorum, che univa Mont Saint-Michel, in Francia, al Santuario di San Michele Arcangelo, vicino Foggia.

Curiosità

  • Umberto Eco si è ispirato a questa abbazia benedettina per ambientare il suo celebre romanzo "Il nome della rosa". Inizialmente era stato proposto anche di ambientarci l'omonimo film di Jean Jacques Annaud, scelta poi scartata dai produttori a causa degli elevati costi da sostenere.

Galleria fotografica

Bibliografia

Bibliografia riguardante la Sacra di San Michele, in ordine cronologico.

  • F. LE CLERC, Instruction ou recueil qui donne en peu de paroles une connaissance générale de l'Abbaye et congrégation de Saint-Michel de la Cluse: dont l'abbé est chef et général de l'Ordre de Saint-Benoit, Torino 1664
  • P.G. GALLIZIA, Succinto racconto della fondazione e progresso dell'inclita chiesa abbaziale di S. Michele della Chiusa, Torino 1713
  • M. PAROLETTI, Viaggio romantico-pittorico delle province occidentali dell'antica e moderna Italia, 3 volumi, Torino, 1824-34
  • C. BALBO, Quattro novelle narrate da un maestro di scuola, Torino, 1829
  • M. D'AZEGLIO, La Sacra di San Michele disegnata e descritta, Torino, 1829
  • G. AVOGADRO DI VALDENGO, Storia dell'abbazia di San Michele della Chiusa, Novara, 1837
  • C. NOVELLIS, Storia di Savigliano e dell'Abbazia di San Pietro, Torino 1844
  • D. CARUTTI, La Bell'Alda e i laghi di Avigliana, in A. BROFFERIO (a cura di), Tradizioni italiane, vol I, pp. 699-719, 1847
  • L.G. PROVANA (a cura di), Libellus Narrationis seu Chronicon Cenobi Sancti Michaelis de Clusa a Willelmo monaco, in Monumenta Historiae, Patriae- Scriptores, tomo III, Torino, pp. 245-266, 1848
  • L. CIBRARIO, Sepolcri di principi di Savoia nella Sacra di San Michele. Iscrizioni, Torino, 1856
  • F. PAOLI, La Sacra di San Michele e i suoi sepolcri di Principi di Savoia, Torino, 1868
  • G. CLARETTA, Storia diplomatica dell'antica abbazia di San Michele della Chiusa con documenti inediti, Torino, 1870
  • A. BERTOLOTTI, Dina ovvero la Badia di San Michele della Chiusa, Cagliari, 1874
  • G. CLARETTA, L'abbazia di San Michele della Chiusa nel medio evo. Notizia storico - critica e sfragistica, in "Atti della R. Accademia delle Scienze di Torino" vol. XXII, PP. 371-391 , 1886-1887
  • C. F. SAVIO, Sulle origini dell' Abbazia di San Michele della Chiusa detta la Sacra di San Michele, Torino, 1888
  • F. GABOTTO, L'età del Conte Verde in Piemonte, Torino, 1895
  • A. D'ANDRADE, Relazione dell'Ufficio Regionale per la conservazione dei monumenti del Piemonte e della Liguria, Torino, 1899
  • F. SAVIO, Vita di S. Giovanni Vincenzo, Torino, 1900
  • A.MALLADRA e G.RANIERI ENRICO, La Sacra di San Michele. Natura, Arte, Storia, Torino-Genova, 1907
  • G. SCHARTZ e E. ABEGG (a cura di), Chronica Monasterii Sancti Michaelis Clusini, in Monumenta Germaniae Historica, Scriptorum, tomo XXX, parte II, Lipsia, PP. 959-970, 1929
  • G. BORGHEZIO, Giaveno ribelle all'abate di San Michele della Chiusa (1279), in "Bollettino storico - bibliografico subalpino", XXXIV, pp. 19-27, 1932
  • G. GADDO, La Sacra di San Michele in Val di Susa, Domodossola, 1936, 1958, 1977, 1986
  • E. OLIVERO, Architettura religiosa pre-romanica e romanica nell'arcidiocesi di Torino,Torino, 1941
  • G. RIBETTO, I monasteri di San Michele della Chiusa e di S. Maria di Pinerolo nei loro rapporti fino al secolo XIII, in "Historica", fasc. 5-6, pp. 149-156, 957
  • E. CASTELNUOVO, Appunti per la storia della pittura gotica in Piemonte, in "Arte antica e moderna", nn. 13-16 (Studi di storia dell'arte…dedicati a Roberto Longhi), pp. 97-111, 1961
  • M. BERNARDI, Tre abbazie del Piemonte, Torino, 1962
  • G. DEBOVE, La Sacra di San Michele in Val di Susa, in "Arte lombarda", X, 2° semestre, pp. 11-32, 1965
  • L. LEIDI, La Sacra di San Michele alle Chiuse e l'Architettura Benedettina (Tesi di laurea- Padova, anno accademico 1964-1965) 1965
  • U.CHIERICI, Appunti sulle vicende costruttive della Sacra di San Michele in Val di Susa, in Monasteri in Italia dopo le invasioni saracene e magiare (sec. X-XII). Relazioni e comunicazioni presentate al XXXII congresso storico subalpino, III convegno di Storia della Chiesa in Italia ( Pinerolo, 6-9 settembre 1964), Torino, pp. 527-540, 1966
  • A. PREARO, La Sacra di San Michele. Storia, arte , leggende, Torino, 1966
  • G. TABACCO, Dalla Novalesa a San Michele della Chiusa, in Monasteri in Alta Italia dopo le invasioni saracene e magiare, Torino, pp.479-526, 1966
  • R. OURSEL, Architettura romanica, Milano, 1967
  • N. M. CUNIBERTI, I monasteri in Piemonte, Chieri, 1970
  • A. DE BERNARDI, Attualità di un monumento storico-La Sacra di San Michele in Valle di Susa,(studi e ricerche n°7), Politecnico di Torino-Facoltà di Architettura e rilievo dei monumenti, Torino, a.a. 1972-73
  • M. DE CESARE, Per una ricostruzione del cartario medievale di San Michele della Chiusa, in "Bollettino storico - bibliografico subalpino", LXXXIV, pp. 303-325, 1976
  • S. CHIERICI e D. CITI, Italia romanica. Il Piemonte, la Val d'Aosta, la Liguria, Milano, 1979
  • E. CASTELNUOVO, M. ROSCI (a cura di), Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna 1773-1861, catalogo della mostra, Torino, 1980
  • M.G. CERRI, D. BIANCOLINI FEA, L. PITTARELLO (a cura di), Alfredo d'Andrade, tutela e restauro, catalogo della mostra, Torino,1981
  • G. SERGI, Potere e territorio lungo la strada di Francia. Da Chambéry a Torino fra X e XIII secolo, Napoli, 1981
  • G.SERGI, La produzione storiografica di San Michele della Chiusa. Una cultura fra tensione religiosa e propaganda terrena, Borgone di Susa, 1983
  • A. PERONI, In margine alla scultura del San Michele di Pavia: il problema dei rapporti con Nicolò, in Scritti di storia dell'arte in onore di R. Salvini, Firenze, pp. 53-62, 1984
  • A. C. QUINTAVALLE, Le origini di Nicolò e la riforma gregoriana, in "Storia dell'arte", LI, pp. 95-118, 1984
  • CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (C.N.R.), Progetto indirizzati geodinamica, Catalogo dei terremoti italiani dall'anno 1000 al 1980, Bologna, 1985
  • G. M. PASQUINO, Una fonte inedita per la vita di San Giovanni Vincenzo, in "Benedictina", XXXII, pp. 423-444, 1985
  • A. PERONI, Per un ruolo di Nicolò nell'architettura, in Nicholaus e l'arte del suo tempo. Atti del seminario (Ferrara, 21-24 settembre 1981), Ferrara, pp. 257-282, 1985
  • A. C. QUINTAVALLE, Niccolò architetto, in Nicholaus e l'arte del suo tempo, pp. 167-256, 1985
  • G. SPINELLI, Le origini di San Michele della Chiusa e la spiritualità eremitica in alta Italia verso il Mille, in "Benedictina", XXXII, pp. 353-366, 19
  • M. TAMAGNO, Il Pirchiriano nell' antichità: le fasi costruttive del monastero della Chiusa, in "Benedectina", 1985
  • A. VALLE, Rosmini e la Sacra di San Michele della Chiusa, Rovereto, 1986
  • R. MAGGIO SERRA e D. BIANCOLINI FEA, voce Alfredo d'Andrade, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 32, Roma, pp. 518-526, 1986
  • A. PEYROT, Il Piemonte nei secoli. Le Valli di Susa e Sangone. Vedute e piante, feste e cerimonie dal XII al XIX secolo, 2 volumi, Torino, 1986
  • G.SERGI, Monasteri sulle strade del potere. Progetti di interventi sul paesaggio politico medievale fra le Alpi e la pianura, in "Quaderni storici",n.61, aprile, pp.33-56, 1986
  • M. BENCIVENNI, R. DALLA NEGRA, P. CIRIFONI, Monumenti e istituzioni, parte I, La nascita del servizio di tutela dei Monumenti in Italia 1860-1880, Firenze, 1987
  • G. CASIRAGHI, L'organizzazione ecclesiastica di San Michele della Chiusa nella diocesi di Torino, in "Bollettino storico - bibliografico subalpino", LXXXV, pp. 57-135, 1987
  • L. ARIOLI, Come è sorta la Sacra di San Michele, in Segusium, anno XXIII, n.23, 1987
  • AA.VV., Viaggio romantico-pittorico delle province occidentali dell'antica e moderna Italia, 3 volumi, Torino, 1824-34, Sul monte Pirchiriano, Sepolcro di monaci o battistero?, in Segusium, anno XXIII, n. 23, 1987
  • AA.VV., Dal Piemonte all'Europa: esperienze monastiche nella società medievale. Relazioni e comunicazioni presentate al XXXIV congresso storico subalpino nel millenario di San Michele della Chiusa (Torino, 27-29 maggio 1985), Torino, 1988
  • F. DELMASTRO, Alfredo d'Andrade e il restauro della Sacra di San Michele: il progetto e la sua realizzazione, in Dal Piemonte all'Europa, pp. 475-489, 1988
  • C. FROVA, Scuola e cultura letteraria nel monastero di San Michele della Chiusa, in ibidem, pp. 161-174, 1988
  • G. GENTILE, "Ecclesia vocata sepulcrum". Note su funzione, tipologia e significato del "Sepolcro dei monaci" presso l'abbazia di San Michele della Chiusa, in ibidem, pp. 505-532, 1988
  • A. GRISERI, Le vie dei pellegrinaggi e il segno degli Antoniani, in ibidem, pp. 43-74, 1988
  • S. LOMARTIRE, Testo e immagine della porta dello Zodiaco, in ibidem, pp. 431-474, 1988
  • C. PALMAS, La Sacra di San Michele come testimonianza di aspetti strutturali del romanico in Piemonte, in ibidem, pp. 491-503, 1988
  • G. PICASSO, "Sacri canones et monastica regula" nella cultura del monachesimo subalpino, in ibidem, pp. 199-212, 1988
  • G. SERGI, Il prestigio e la crisi: S. Michele della Chiusa dopo il travaglio riformatore, in ibidem, pp. 273-292, 1988
  • G. TABACCO, Piemonte monastico e cultura europea, in ibidem, pp. 3-18, 1988
  • G. ROMANO, Momenti del Quattrocento chierese, in M. Di Macco e G. Romano (a cura di), Torino, pp. 11-32, 1988
  • M. D'AZEGLIO, La Sacra di San Michele, tipografia Enrico Schioppo, 1929. Ristampa Tipolito Melli s.n.c.,Susa, 1988
  • G. CASIRAGHI, Gli studi su San Michele della Chiusa: progressi e problemi, in L. Patria e D. Tamburrino (a cura di), Esperienze monastiche nella Val di Susa medievale, Susa, pp. 25-42, 1989
  • M. DI MACCO e G. ROMANO (a cura di), Diana trionfatrice. Arte di corte nel Piemonte del seicento, catalogo della mostra, Torino, 1989
  • L. PATRIA e D. TAMBURRINO (a cura di), Esperienze monastiche nella Val di Susa medievale, Susa, 1989
  • D. BIANCOLINI FEA, Umberto Chierici, Comunicazione commemorativa (Agliè 1982)
  • AA.VV., La Sacra di San Michele, storia arte restauri, ed. SEAT-STET, Moncalieri, 1990
  • A. SALVATORI, Visitando la Sacra, ed. La Tipografica, Stresa 1991,1992,1994,1997,2000
  • A. SALVATORI, L'Istituto della Carità in Piemonte, in Antonio Rosmini e il Piemonte, ed rosminiane, Stresa, 1993
  • P. CANCIAN, G. CASIRAGHI, Vicende, dipendenze e documenti dell'Abbazia di San Michele della Chiusa, in Deputazione Subalpina di Storia Patria, Biblioteca Storica Subalpina CCX, Torino, 1993
  • A. PAPUZZI, Esperienze di un'immagine, in La Sacra di San Michele monumento simbolo del Piemonte, ed EDA, Torino, pp. 11-32, 1994
  • G. SERGI, S. Michele della Chiusa nel medioevo, in ibidem, pp. 33-52, 1994
  • I. MASSABO' RICCI, Il lento declino dell'Abbazia Clusina, in ibidem, pp. 53-72, 1994
  • A. SALVATORI, Il significato religioso della Sacra, in ibidem, pp. 73-98, 1994
  • D. BIANCOLINI, Cultura e tutela del restauro, in ibidem, pp. 99-122, 1994
  • D. BARRERA, La costituzione dell'architettura della Sacra, in ibidem, pp. 123-158, 1994
  • G. GUADALUPI, P. DELL'AQUILA (a cura di) La Sacra di San Michele, ed. F.M. Ricci, Milano, 1994
  • AA.VV., Il Millennio Composito di San Michele della Chiusa, ed. Melli, Susa, 1995
  • E. DONA', Decano abate di San Michele della Chiusa, Deputazione Subalpina di Storia Patria, Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino, Anno XCIII, Torino, 1995 secondo semestre
  • AA.VV., La Sacra di San Michele monumento simbolo del Piemonte europeo atti del quarto convegno sacrense ed. EDA, Torino, 1996 edizioni rosminiane Stresa 2001
  • M. VIANELLI, La Sacra di San Michele abbazia in Val di Susa, ed. Emmevu, Bologna, 1997
  • R. BORDONE, E. DELLAPIANA, La Sacra di San Michele nella riscoperta ottocentesca del Medioevo. Il progetto dinastico di Carlo Alberto, Deputazione Subalpina di Storia Patria, Bollettino Storico - Bibliografico Subalpino, XCV, Torino 1997 secondo semestre
  • F. CARESIO, Romanico in Piemonte, ed. Di Camillo design e comunicazione (Patrocinio della Regione Piemonte), Viterbo, 1998
  • A. MALLADRA, G. RANIERI ENRICO, La Sacra di San Michele natura, arte e storia, riedizione anastatica, Ed. Rosminiane, Stresa, 1998
  • L. ARIOLI, Vita della Sacra di San Michele della Chiusa dalle remote origini al secolo XIV, ed. Rosminiane, Stresa, 1998
  • AA.VV., La Sacra di San Michele 1991-2001, ed. EDA, Savigliano, 2002
  • A.PREARO, La Sacra di San Michele. Storia, Arte, Leggende. Ristampa, Formagrafica edizioni Torino, 2002
  • AA.VV ( a cura di Meridiani), La Sacra di San Michele Natura dentro e fuori le mura. C.D.A. Vivalda Editori, Torino, 2004
  • A. SALVATORI, Visitando la Sacra, Ristampa rivista e corretta, edizioni B.N. Marconi s.r.l., Genova, 2004

Note

Voci correlate

  • Arcangelo Michele
  • Via Francigena
  • Via Sacra Langobardorum
  • Culto micaelico presso i Longobardi
  • Elenco dei monumenti nazionali italiani

Altri progetti

  • ' contiene file multimediali su '
  • Collegamenti esterni

    • '
    • '
    Categorie:
    Posta un commento
    Consigli e suggerimenti
    Organizzato da:
    yage
    3 january 2014
    A must-see: the view is amazing. You can even try taking a 10km bicycle ride up the mountain :-)
    Marco Rota
    20 agosto 2013
    Un posto incantevole con una vista mozzafiato a 360° sulla pianura sottostante. Da visitare assolutamente se si è in zona, ne vale la pena.
    Yes! Torino
    30 september 2013
    Alla scoperta del #fuoriTorino: una suggestiva Sacra di San Michele! #YesTorinoTips #igerstorino #igerspiemonte Foto di ElTubaro
    Raffa
    1 december 2012
    Un posto incantevole che merita una visita. Il pomeriggio del primo sabato del mese c'è quella guidata: molto interessante!
    Riccardo Marzo
    3 october 2015
    Da visitare in giornate limpide, per potere ammirare il panorama lungo il percorso e sottostante.
    Svetlana Artemyeva
    13 aprile 2019
    Восхитительное место, потрясающая история.
    Carica altri commenti
    foursquare.com
    Posizione
    Carta
    Indirizzo

    0.6km from Strada Provinciale 188, TO, Italia

    Ottenere indicazioni stradali
    Orari di apertura
    Tue-Sat 9:30 AM–Noon
    Sun 9:30 AM–Noon
    Riferimenti

    Sacra di San Michele on Foursquare

    Sacra di San Michele on Facebook

    Hotel nelle vicinanze

    Vedi tutti gli hotel Vedi tutti
    Hotel Chalet del Lago

    partenza $75

    Massi Hotel

    partenza $72

    Hotel San Giorgio

    partenza $70

    Vald Hotel

    partenza $64

    Hotel Parlapà

    partenza $72

    Agriturismo Cascina Scola

    partenza $52

    Luoghi consigliati in zona

    Vedi tutti Vedi tutti
    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso

    La Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso è situata a Buttigliera

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Palazzina di caccia di Stupinigi

    La Palazzina di caccia di Stupinigi è un'opera di Filippo Juvarra,

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Forte di Fenestrelle

    The Fenestrelle Fort is the biggest fort in Europe, having a surface

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Museo egizio (Torino)

    Il Museo delle Antichità Egizie di Torino, meglio conosciuto

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Duomo di Torino

    Il Duomo di Torino, dedicato a San Giovanni Battista e situato

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Palazzo Reale di Torino

    Il Palazzo Reale di Torino è la prima e più importante tra le r

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja

    Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja è un complesso architettonico

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Palazzo Carignano

    Il Palazzo Carignano è un edificio storico costituito da due diversi

    Simili attrazioni turistiche

    Vedi tutti Vedi tutti
    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Vydubychi Monastery

    Vydubychi Monastery (ua. Видубицький монастир, Vydubyts'kyi monas

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Monastero di Sumela

    Il Monastero di Sumela (greco Παναγία Σουμελά, turco Sümela Manast

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Monastero di Jvari

    Il monastero di Jvari (in georgiano: ჯვრის მონასტერი

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Missione di Santa Barbara

    La Missione di Santa Barbara, è una missione spagnola fondata dai

    Aggiungi alla lista dei desideri
    Sono stato qui
    Visitato
    Chiesa Stavropoleos

    La chiesa Stavropoleos, in rumeno Biserica Stavropoleos è la chiesa

    Vedi tutti i posti simili